Perché i piccioni scelgono i pannelli
Sotto i moduli i piccioni trovano riparo dalla pioggia e dal vento, calore e nessun predatore. Una sola coppia può dare origine in poco tempo a una piccola colonia, perché i piccioni si riproducono più volte all’anno.
I rischi per l’impianto e per la casa
- Calo di produzione: guano e piume ombreggiano le celle e possono generare punti caldi (hot spot) che accelerano il degrado dei moduli.
- Cavi e connettori: nidi e residui si accumulano su cablaggi e connessioni.
- Grondaie intasate e infiltrazioni nella copertura.
- Igiene e rumore: guano su terrazzi e auto, parassiti, tubare continuo all’alba.
La soluzione in quattro passaggi
- Ispezione dell’impianto, da terra, con asta o con drone.
- Bonifica: rimozione di nidi in disuso, guano e residui, con sanificazione.
- Chiusura perimetrale con reti anti-UV fissate a clip sulla cornice dei moduli: nessuna foratura, sistema ispezionabile e rimovibile.
- Pulizia e controllo dei moduli, eventualmente con una termografia per verificare celle e diodi.
Quando intervenire
Prima si interviene, più è semplice. In presenza di nidi attivi con uova o piccoli bisogna attendere che i giovani si siano involati prima di chiudere l’accesso: nel frattempo si possono proteggere le aree circostanti. Una verifica preventiva evita di chiudere animali all’interno.
Fai da te o professionista?
Lavorare su un tetto è pericoloso e un fissaggio sbagliato può danneggiare i moduli o la loro garanzia. Un tecnico valuta le indicazioni del produttore, usa sistemi di fissaggio adeguati e lavora in sicurezza.
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