Bird Control

Il bird control ovvero l'allontanamento specie volatili nocive da parte dei rapaci addestrati e utilizzati in falconeria, è una pratica che ormai trova notevoli applicazioni nella società moderna in vari campi d'azione. Si può dire che questa pratica sia l'evoluzione dell'antica arte di addestrare gli uccelli rapaci, o per meglio dire “falconeria”, che ha trovato la sua massima espansione in Europa nel basso medioevo grazie all'imperatore Federico II di Svevia.

Nel tempo la visione della falconeria si è andata via via sempre più a modificare fino ad arrivare ai tempi nostri, dove ormai i veri falconieri che praticano caccia con il falco sono veramente rari, date le più moderne tipologie di caccia sicuramente più efficenti.

Quindi l'antica arte, si è dovuta adattare ai nuovi sistemi sociali, aprendo nuove porte a diverse tipologie e visioni della falconeria, chiamate anche falconeria alternativa.
Tra le varie tipologie quindi, quello che sicuramente svolge un ruolo fondamentale e di importanza maggiore a livello sociale è il bird control.

La falconeria, un' arte antica risalente al VII secolo A.c., quando già si praticava la caccia con i falchi. I cavalieri mongoli erano noti quali eccellenti Aquilieri, praticanti ancora oggi della temibile caccia al lupo selvatico con L'Aquila reale una delle più difficili tipologie di caccia da applicare. Giunse nel mondo arabo tramite i mercanti che percorrevano la via della seta. Nel medioevo la falconeria raggiunse il massimo della diffusione alla corte dell'imperatore Federico II di Svevia.

Il principio base sul quale si fonda il controllo dei nocivi tramite rapaci addestrati è la paura istintiva, immediata, genetica, che numerose specie di uccelli hanno quando vedono, anche a distanza, la sagoma di un rapace. Numerosi studi scentifici hanno dimostrato questo fenomeno, che è, comunque facilmente osservabile da chiunque. Il grande vantaggio del bird control con rapaci addestrati consiste nella difficoltà che le specie trovano ad abituarsi alla loro presenza, proprio per un loro istinto genetico di paura nei confronti dei predatori, questa assuefazione è invece tipica di tutte le altre tecniche di deterrenza: uno spaventapassari in un campo, degli striscioni colorati e brillanti, ultrasuoni, finte sagome dei rapaci, versi d'allarme ecc. sono solo alcune tecniche classiche di allontanamento degli uccelli nocivi più soggette ad assuefazione.

Quando invece è presente un predatore vero, come un rapace, le specie da preda hanno una paura istintiva, innata; le specie da preda riescono a percepire l'intenzione dei rapaci attraverso parametri ancora sconosciuti e che quindi non possono essere simulati con tecniche deterrenti varie.

Campi applicazione bird control:

aeroporti, discariche, centri urbani, capannoni/locali chiusi, coltivazioni, allevamenti.

Specie sulle quali il bird control risulta efficace :

piccioni ,storni, piccoli passeriformi, gabbiani, cormorani, ardeidi, uccelli acquatici(limicoli, anatidi).

Le specie appena citate hanno un'innata paura dei rapaci e possono essere facilmente allontanate.
L'uccisione delle prede non è presupposto principale del bird control anche se si è visto che per aumentare l'efficacia dell'azione in alcuni casi c'è bisogno di qualche sacrificio; il punto focale però su cui si fonda il bird control è proprio sull'allontanamento e non sullo sterminio del gruppo di volatili. Questo presupposto è un punto focale in termini etici/morali in quanto si usa un mezzo naturale senza interventi diretti da parte dell'uomo e che quindi hanno anche un basso impatto ambientale. Molti gruppi di protezione animale vedono nella falconeria un metodo naturale di controllo della fauna selvatica nociva

Dall'analisi dei dati scientifici è risultato una percentuale di riuscita dei progetti di bird control che si aggira sul 84,19 %; percentuale che è destinata a salire se insieme a questo metodo di allontanamento, vanno ad affiancarsi altri metodi come la creazione di ambiente inospitale per i nocivi.

Tempi tecnici di riuscita del progetto

Per far si che il progetto di allontanamento della specie nociva da un'area abbia effetto bisogna prima di tutto capire su quale campo d'applicazione il falconiere dovrà agire.
Nel caso di un aeroporto ad esempio l'uso dei falconi viene richiesto almeno tre volte la settimana con un periodo illimitato in quanto il pericolo che i nocivi creano nei confronti degli aerei e molto preoccupante.
Per quanto riguarda invece gli altri campi bisogna iniziare prima di tutto con una terapia d'urto che duri tutti i giorni per almeno 2 settimane continuative.

Poi si procede utilizzando i metodi per rendere l'ambiente inospitale; portando come esempio i piccioni all'interno di un monumento storico, una volta fatto capire ai nocivi che nel territorio sono presenti rapaci, bisognerà installare posatoi chiodati e reti, eliminare cibo e siti di nidificazione; tutto questo si traduce in ambiente inospitale.
Possiamo dire in conclusione che i tempi di riuscita del progetto sono variabili

quindi in relazione al territorio e al caso specifico e che uno dei grandi vantaggi della falconeria applicata al bird control è la straordinaria rapidità con cui si ottengono risultati allontanando le specie target immediatamente dall'area interessata.
Altro punto focale per rendere l'intervento duraturo nel tempo è ad esempio la reintroduzione e addestramento di un singolo rapace direttamente sul luogo dove viene fatto l'intervento: questa tecnica prende il nome di hacking; viene dato al rapace la possibilità di vivere e crescere direttamente sul luogo d'intervento facendogli fare territorio. Esso rimanendo in quel territorio continuerà in modo naturale a far si che il progetto iniziato dai falconieri continui nel tempo tramite il naturale istinto di paura che hanno i predati nel vedere il rapace in volo.

 

 

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